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STUDIO
di FATTIBILITA':
STIAMO LAVORANDO PER NOI
Lo studio di fattibilità, oltre ad agevolare la realizzazione
della carta in fase operativa, è un necessario strumento
di indagine, tramite più inchieste effettuate a mezzo questionario
volte a:
L'individuazione quantitativamente e qualitativa dei possibili
soggetti fruitori (i lavoratori "flessibili"); si prevede
la realizzazione di due percorsi:
1.
un'indagine di tipo statistico attraverso un questionario
breve rivolto alle varie tipologie di lavoratori precari con
il compito di indagare sulla sua condizione reale, con particolare
riferimento:
- alla
storia professionale del lavoratore per meglio capire il percorso
della loro precarietà
- al
reddito
- al
livello raggiunto negli studi
- all'incidenza
della condizione lavorativa sulle scelte di vita (matrimonio,
figli, propensione di spesa, ecc..)
Essa
mira inoltre ad accertare l'utilità generale della carta,
i servizi che si vorrebbero garantiti e le priorità.
2.
Parallelamente si svolgerà una inchiesta "di profondità"
volta ad individuare chi sono i lavoratori "flessibili"
ed in quale misura questa condizione incide sulla loro quotidianità
(colloqui lunghi, su una griglia aiuta memoria con la realizzazione
di un VIDEO-DOCUMENTARIO)
Individuare chi sono gli eventuali partner disposti a convenzionarsi
ed a fornire servizi (musei, cinema, grande distribuzione, palestre,
ecc.). L'indagine effettuata attraverso contatti e un questionario
breve deve verificare la disponibilità delle aziende a
condividere il fine sociale dell'iniziativa, specialmente nella
consapevolezza che molte di esse usufruiscono del lavoro flessibile.
Pertanto il tipo di coinvolgimento che si cerca da parte dell'impresa
non si deve limitare solo alla prestazione del servizio ma anche
alla eventuale pubblicizzazione diretta o indiretta della carta
stessa.
Misurare la portata della CartAtipica individuando la misura necessaria,
sia in termini economici che di tempo, alla sua realizzazione.
Il
coinvolgimentodei SOGGETTI ISTITUZIONALI PRESENTI SUL TERRITORIO
è decisivo per il fine che ci proponiamo a partire dalla
regione fino al sindaco del comune più piccolo. Pensiamo
ad un loro coinvolgimento sia diretto (eventuale riduzione delle
tariffe di competenza comunale, ecc.) per i possessori della carta,
che indiretto con una collaborazione che può assumere aspetti
molteplici che vanno dalla somministrazione dei questionari ai
lavoratori flessibili presenti in questi enti, all'intermediazione
con imprese presenti sul territorio di competenza del soggetto
istituzionale fino ai finanziamenti specifici per l'iniziativa.
I
RISULTATI: Il lavoro di inchiesta, il primo di questo tipo
nella provincia, sarà poi divulgato attraverso: la pubblicazione
di un bollettino con le informazioni ottenute e le conclusioni
ricavate; la proiezione del film-documentario prodotto e una conferenza
dove la CdL Precario, insieme ai soggetti promotori illustreranno
i risultati dello studio.
La precarietà del lavoro non è più un fenomeno
congiunturale ma un dato strutturale per cui ogni intervento istituzionale
deve essere concepito in modo durevole e possibilmente via via
più incisivo. Per la carta dei diritti questo deve essere
più che un auspicio. Dopo lo studio sulla fattibilità
della realizzazione della carta dei diritti è evidente
che è necessario un impegno politico forte che porti alla
realizzazione della stessa, non nell'ottica di una misura assistenziale
ma, ribadiamo, in quella del riconoscimento di una condizione
di precarietà.
Ora
abbiamo bisogno di voi. Contattateci, raccontateci la vostra storia,
aiutateci nell'inchiesta e a creare una forza di pressione per
ottenere questa piccola conquista. Solo se ci battiamo per i nostri
diritti possiamo sperare di migliorare la nostra condizione.
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