Presentazione

Introduzione

Piattaforma

Servizi e iniziative

Come e dove contattarci

IMostra fotografica di Tano D'Amico

Links

 

 

STUDIO di FATTIBILITA':
STIAMO LAVORANDO PER NOI


Lo studio di fattibilità, oltre ad agevolare la realizzazione della carta in fase operativa, è un necessario strumento di indagine, tramite più inchieste effettuate a mezzo questionario volte a:

L'individuazione quantitativamente e qualitativa dei possibili soggetti fruitori (i lavoratori "flessibili"); si prevede la realizzazione di due percorsi:

1. un'indagine di tipo statistico attraverso un questionario breve rivolto alle varie tipologie di lavoratori precari con il compito di indagare sulla sua condizione reale, con particolare riferimento:

  • alla storia professionale del lavoratore per meglio capire il percorso della loro precarietà
  • al reddito
  • al livello raggiunto negli studi
  • all'incidenza della condizione lavorativa sulle scelte di vita (matrimonio, figli, propensione di spesa, ecc..)

Essa mira inoltre ad accertare l'utilità generale della carta, i servizi che si vorrebbero garantiti e le priorità.

2. Parallelamente si svolgerà una inchiesta "di profondità" volta ad individuare chi sono i lavoratori "flessibili" ed in quale misura questa condizione incide sulla loro quotidianità (colloqui lunghi, su una griglia aiuta memoria con la realizzazione di un VIDEO-DOCUMENTARIO)

Individuare chi sono gli eventuali partner disposti a convenzionarsi ed a fornire servizi (musei, cinema, grande distribuzione, palestre, ecc.). L'indagine effettuata attraverso contatti e un questionario breve deve verificare la disponibilità delle aziende a condividere il fine sociale dell'iniziativa, specialmente nella consapevolezza che molte di esse usufruiscono del lavoro flessibile. Pertanto il tipo di coinvolgimento che si cerca da parte dell'impresa non si deve limitare solo alla prestazione del servizio ma anche alla eventuale pubblicizzazione diretta o indiretta della carta stessa.

Misurare la portata della CartAtipica individuando la misura necessaria, sia in termini economici che di tempo, alla sua realizzazione.

Il coinvolgimentodei SOGGETTI ISTITUZIONALI PRESENTI SUL TERRITORIO è decisivo per il fine che ci proponiamo a partire dalla regione fino al sindaco del comune più piccolo. Pensiamo ad un loro coinvolgimento sia diretto (eventuale riduzione delle tariffe di competenza comunale, ecc.) per i possessori della carta, che indiretto con una collaborazione che può assumere aspetti molteplici che vanno dalla somministrazione dei questionari ai lavoratori flessibili presenti in questi enti, all'intermediazione con imprese presenti sul territorio di competenza del soggetto istituzionale fino ai finanziamenti specifici per l'iniziativa.

I RISULTATI: Il lavoro di inchiesta, il primo di questo tipo nella provincia, sarà poi divulgato attraverso: la pubblicazione di un bollettino con le informazioni ottenute e le conclusioni ricavate; la proiezione del film-documentario prodotto e una conferenza dove la CdL Precario, insieme ai soggetti promotori illustreranno i risultati dello studio.
La precarietà del lavoro non è più un fenomeno congiunturale ma un dato strutturale per cui ogni intervento istituzionale deve essere concepito in modo durevole e possibilmente via via più incisivo. Per la carta dei diritti questo deve essere più che un auspicio. Dopo lo studio sulla fattibilità della realizzazione della carta dei diritti è evidente che è necessario un impegno politico forte che porti alla realizzazione della stessa, non nell'ottica di una misura assistenziale ma, ribadiamo, in quella del riconoscimento di una condizione di precarietà.

Ora abbiamo bisogno di voi. Contattateci, raccontateci la vostra storia, aiutateci nell'inchiesta e a creare una forza di pressione per ottenere questa piccola conquista. Solo se ci battiamo per i nostri diritti possiamo sperare di migliorare la nostra condizione.

 

Progetto grafico: Andrea Gileno - Visual Communication Projets